English coming soon.
Secondo Russell il tronco della filosofia si biforca nei vari rami del sapere, le scienze. Senza voler stabilire un nesso univoco e causale, indubbiamente filosofia, scienza, ingegneria e tecnologia sono ambiti che si incrociano, si influenzano o se non altro convivono. Lo dimostrano le carriere di quei filosofi che al loro tempo erano considerati ingegneri, vescovi, militari, politici, preti, ottici o tanto altro, più che filosofi.
C’è quindi una certa schizofrenia nel voler compartimentare scienze, autori, teorie come fossero prodotti da scaffale ben etichettabili da poter accettare o rifiutare in blocco, come si fa con la narrativa quando si dice “non mi piacciono i gialli”.
Nel tentativo di riconciliare i saperi, le teorie filosofiche sulla tecnica sono riuscite ad accettare e contemporaneamente rigettare il loro oggetto. Spesso il filosofo ha analizzato la tecnica e la tecnologia solo per demonizzarle e averne paura. Rigettandole non ne ha indagato i singoli aspetti storici, i risvolti umani, non ne ha spiegato le pieghe. A tutti rimane tra le mani un oggetto magico e orribile.
Il risultato è che non esiste una teoria sulla tecnica, forse anche per lo statuto dell’oggetto, ma soprattutto perché i pochi che hanno tentato di andare a fondo spesso non sono filosofi. In Italia questo orizzonte è ancora più lontano.
Questo blog ha quindi tanti ambiziosi obiettivi:
- mostrare esempi passati e presenti di tecnologie e tecniche
- analizzare teorie sulla tecnologia e sulla tecnica
- definire le parole: ‘tecnica’, ‘tecnologia’, ‘innovazione’, …
- riportare o tradurre opinioni di autori non italiani
- abbozzare teorie e spiegazioni proprie
- ibridare saperi
- portare tutti questi temi all’attenzione di chiunque in italia possa essere interessato
- e tanto altro…
Tutto ciò seguendo il pensiero nel suo evolversi a seconda di quello che incontra, adattandosi liberamente al soggetto che studia.
Dal momento che in Italia la filosofia della tecnica è un ambito quasi sconosciuto, si useranno nel blog anche altre lingue: inglese, tedesco, francese, spagnolo (ogni lingua ha un tag apposito).
Ringrazio il prof. Vittorio Marchis per i preziosi consigli, tra cui quello di aprire questo blog.
Ringrazio Autistici, provider del cuore (DONATE!).
Sull’autore:
Laureato in filosofia (bachelor) a Torino con G. Ortoleva con una tesi dal titolo “Gamification: giochi e organizzazioni”.
Nel 2011 a Jena segue un corso di Technikphilosophie. Da allora legge di sociologia/teoria dell’organizzazione (Simon e March, Galbraith, Thompson, Silvermann etc.), di storia della tecnologia (Landes, Koyre, Dickson, Marchis, Giedion), di “mitologia” e filosofia della tecnica
(Ellul, Gehlen, Marx, Bacon, Aristotele, Ortega y Gasset, Winner, Latour etc.).
Bazzica senza esiti informatica, lockpicking e teoria dei media.
Per un paio di anni ha scritto per Struggles In Italy. Per un paio di anni ha fatto il traduttore online da Inglese/Tedesco a Italiano. Per un paio di anni ha fatto attivismo con rifugiati di differenti nazionalità. Non è detto che non ritorni a fare una o più di queste cose.
e-mail: giodc chioccia posteo.de
Tw: babel____
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